INDIETRO

CONCESSIONI DEL DEMANIO DELLA NAVIGAZIONE INTERNA

 

DIRETTIVE IN MATERIA DI DEMANIO NELLA NAVIGAZIONE INTERNA
CONCESSIONI DEMANIO FLUVIALE (DOMANDA)
CONCESSIONI DEMANIO FLUVIALE (RELAZIONE TECNICA)
MODELLO PER VOLTURA CONCESSIONE
MODELLO PER VOLTURA CONCESSIONE PER ASSOCIAZIONI NO PROFIT
(ZONE SIC-ZPS) MODELLO PER PRE-VALUTAZIONE INCIDENZA A FIRMA PROGETTISTA
(ZONE SIC-ZPS) MODELLO PER PRE-VALUTAZIONE INCIDENZA A FIRMA DEL RICHIEDENTE

L'art. 54 della L.R. 24/2009 ha soppresso l'AZIENDA REGIONALE PER LA NAVIGAZIONE INTERNA (ARNI) dal 1° febbraio 2010. Da tale data le funzioni di ARNI sono esercitate dall’Agenzia interregionale per il fiume Po A.I.Po, come disposto dalla delibera della Giunta Regionale n. 85 del 25/01/2010 che approva la convenzione con A.I.Po, sottoscritta in data 29 gennaio 2010.

1. Che cos’è una concessione demaniale ?

La concessione demaniale è un contratto di diritto pubblico stipulato tra l’autorità concedente (in questo caso l’A.I.Po) e un altro soggetto, detto concessionario, che ha interesse a utilizzare beni di proprietà pubblica.

2. Che cos’è il demanio della navigazione interna gestito dall’A.I.Po. ?

Il demanio della navigazione interna è quella parte del demanio idrico che la Regione Emilia-Romagna ha affidato in gestione in un primo momento ad A.R.N.I. (D.G.R. 1235/2003 e D.G.R. 1472/2004) ed ora ad A.I.Po Settore Navigazione che comprende le aree portuali, lo specchio d’acqua, le sponde e le immediate pertinenze a terra lungo il fiume Po e l’Idrovia ferrarese.

3. Chi può essere concessionario ?

Concessionario può essere qualsiasi soggetto dotato di personalità giuridica, pertanto persone fisiche o giuridiche (imprese, associazioni, consorzi o enti pubblici).

4. Quanto può durare una concessione ?

La durata massima della concessione è di 6 anni, salvo le eccezioni previste dalla L.R. 7/2004 (art. 17) che elevano il limite a 12 anni per la realizzazione di opere fisse in alveo e a 19 anni per strutture fisse di interesse pubblico. Le concessioni possono essere rinnovate ad ogni scadenza senza limiti.

5. Come si diventa concessionari ?

Per diventare concessionari, al di fuori delle aree portuali, è sufficiente presentare domanda presso l’A.I.Po Settore Navigazione, corredando la richiesta di tutta la documentazione necessaria indicata nell’apposito modulo.

Quando vi è concorrenza tra più domande si osservano i seguenti criteri di priorità in ordine decrescente (ex L.R. 7/2004):

a. domanda presentata da soggetto avente diritto di prelazione a norma di legge o per la necessità di proteggere preesistenti interessi generali meritevoli di tutela; (art. 15, c. 1)

b. domanda presentata da Enti locali, singoli o associati, per finalità di tutela ambientale e per la realizzazione di interventi di recupero o valorizzazione finalizzati anche alla fruizione pubblica; (art. 15, c. 3)

c. domanda avente finalità di tutela della biodiversità e riqualificazione ambientale; (art. 15, c. 4)

d. domanda avente finalità di realizzazione di opere o infrastrutture di interesse pubblico nel rispetto delle caratteristiche ambientali dell’area; (art. 15, c. 4)

e. domanda di rinnovo presentata prima della scadenza. (art. 18)

In tutti i casi in cui la concorrenza tra due o più domande non sia altrimenti risolvibile si sceglie il concessionario mediante procedure di evidenza pubblica (allegato D.G.R. 1472/2004).

Per la richiesta di concessione di aree portuali è invece necessario attendere la pubblicazione dell’avviso di disponibilità sul B.U.R.

6. Quali sono i diritti e i doveri del concessionario ?

Il concessionario è il soggetto al quale è affidato in uso esclusivo un bene pubblico e tale condizione gli attribuisce il diritto di disporne liberamente per tutta la durata della concessione, purchè questo avvenga nel rispetto della legge e di quanto prescritto nell’atto di concessione.

Il dovere principale del concessionario è la conservazione del bene in uso, e quindi la totale responsabilità della sua manutenzione. Data la sua condizione, il concessionario è inoltre totalmente ed esclusivamente responsabile di eventuali danni arrecati a terzi in ragione degli usi posti in essere.

7. Quali e quanti sono i costi di una concessione ?

I costi della concessione sono tutti a carico del concessionario e sono di seguito dettagliati sulla base degli importi delle diverse voci al 01/01/2006.

All’atto della presentazione della domanda:

a. € 75,00 di spese di istruttoria;

b. € 14,62 in marche da bollo sulla domanda (non dovuto dai soggetti esenti ex D.P.R. 642/72);

All’atto della sottoscrizione della concessione (dopo la positiva conclusione dell’istruttoria):

c. 1° annualità anticipata del canone, mai inferiore a € 125,00 e nel dettaglio da determinarsi come segue:

    • € 3,00/mq per lo spazio acqueo effettivamente occupato;
    • € 0,75/mq per lo spazio acqueo non occupato ma rientrante nella concessione;
    • € 0,012/mq per la superficie di sponda e le pertinenze in golena non comprese all’interno di aree portuali;

€ variabile/mq per le banchine portuali secondo i criteri di cui al c. 4, art. 20, L.R. 7/2004);

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

d. cauzione di importo pari alla 1° annualità del canone con diritto alla restituzione all’atto della rinuncia;

e. quando dovute, spese di bollo e di registrazione a carico del concessionario;

f. Eventuali canoni dovuti per annualità arretrate (il criterio per il calcolo dell’importo è il canone determinato dalla precedente Autorità demaniale per le annualità precedenti al 14/04/2004 e l’importo del nuovo canone per le annualità dal 14/04/2004).

Sono previste delle agevolazioni che, fermo restando l’importo minimo di € 125,00, consentono la riduzione del canone nella seguente misura:

  • esenzione totale in caso di richiesta di soggetto pubblico con finalità di pubblica sicurezza, pronto intervento, assistenza alla navigazione, manutenzione dell’alveo fluviale e sue pertinenze;
  • riduzione del 80% per richiesta di soggetto pubblico o a partecipazione in maggioranza pubblica con finalità istituzionali non ricadenti nel punto precedente;
  • riduzione del 80% per richiesta di associazione non avente scopo di lucro e che destini almeno il 25% dei posti barca al transito;
  • riduzione del 75% per richiesta di associazione non avente scopo di lucro;
  • riduzione del 50% per richiesta inerente attività che favorisca l’intermodalità dei trasporti.

8. Quali sono le conseguenze per le violazioni della legge ?

Chiunque violi la normativa vigente in materia di occupazione del demanio regionale è soggetto alle sanzioni previste all’art. 21 della L.R. 7/2004 di seguito richiamate:

  • per occupazioni abusive, sanzione da € 200,00 a € 2.000,00;
  • per alterazione dello stato dei luoghi con pregiudizio del regime idraulico, segnalazione all’Autorità giudiziaria e sanzione da € 2.000,00 a € 20.000,00.
Per ogni altra violazione il responsabile è punito a norma di legge. Conseguenza di ogni violazione è la revoca dell’eventuale atto di concessione in essere e l’obbligo di rimozione e ripristino dei luoghi.
 

INDIETRO
designed by [item]